Buon Compleanno!

 

Domenica 24 novembre 2019, abbiamo festeggiato 11 anni e ci siamo regalati un momento di tregua, per ripensare alle attività di questi mesi, in cui non abbiamo inviato notizie, ma abbiamo continuato a lavorare per sostenere le attività avviate e ci siamo impegnati anche per rispondere alle nuove proposte che arrivano dal Ciad, dove le suore francescane alcantarine “inventano” costantemente nuove iniziative, per dare risposta alle necessità che individuano
ogni giorno.
Il centro di salute del villaggio di Bodo è ormai un riferimento per le mamme, che stanno imparando a riconoscere le difficoltà dei propri bambini e cercano aiuto nella missione. Per fare in modo che chi lavora in questa struttura abbia spazi più adatti e accoglienti per i più piccoli, è stato creato un vero e proprio ambulatorio pediatrico, che abbiamo contribuito a completare.
Il viaggio di Francesca, Alessandra e Sara, in Ciad, a maggio del 2018, ci ha consentito di vedere direttamente come si stanno sviluppando le attività e quante opportunità di crescita ci sono. Il Progetto merende, nato per garantire un pasto
nutriente ai 400 bambini che frequentano la scuola, è ormai consolidato e ci ha dimostrato che intervenire sulle carenze alimentari dei più piccoli è possibile. Così, coinvolte dalle amiche ciadiane, ci siamo fatte affascinare da una nuova sfida
contro la malnutrizione infantile e abbiamo dedicato il nostro e vostro impegno, per finanziare la distribuzione della bouille, a base di riso, farina di arachidi, zucchero, anche ai lattanti. Il progetto per i bambini malnutriti in pochi mesi è
diventato uno dei punti di forza del dispensario medico del villaggio: sempre più mamme frequentano l’ambulatorio con i loro bimbi e sono in grado di riconoscere le carenze alimentari e hanno un punto di riferimento per trovare il nutrimento
necessario.
Ma, ancora una volta, una soluzione trovata invita a cercarne un’altra e il progetto contro la malnutrizione si sviluppa in modo naturale e inarrestabile. I bambini con malnutrizione grave non sono in grado di mangiare nemmeno la pappa fatta con la farina ipercalorica e le suore hanno messo in campo la loro capacità di trovare soluzioni alternative, fino a scovare la ricetta di una “pasta” che anche i bambini più deboli riescono a succhiare. In un mondo che riscopre il valore del cibo a “km 0”, i bambini gravemente malnutriti di Bodo sono sostenuti con una ricetta ipercalorica a base di ingredienti locali, che ha le stezze caratteristiche dei prodotti distribuiti dall’Unicef in alcuni paesi, proprio per i bambini con gravi carenze
nutrizionali, che sono anche quelli più esposti alle infezioni.
E’ arrivata in questi giorni la mail di suor Elisa, con la foto e le notizie sui progressi della bimba più piccola, alimentata con la nuova pappa che, in poche settimane, ha recuperato il peso giusto per i suoi 4 mesi.
Il suo traguardo è un regalo per tutti noi, che le abbiamo concesso l’opportunità di crescere.

  

L’entusiasmo per i nuovi progetti in tema di alimentazione e salute dei bambini, in questo lungo anno di attività, non ci ha fatto dimenticare gli impegni già presi per sostenere gli stipendi degli operatori sanitari, impegnati nel centro di contrasto
all’Aids, che resta una minaccia diffusa in tutto il paese.
Anche la scuola, che è da sempre uno dei nostri interessi in Ciad, resta un“cantiere aperto”, per cui abbiamo mantenuto le promesse e finanziato l’acquisto dei nuovi banchi e delle divise, ma abbiamo accolto anche una richiesta insolita.
Per rendere autonomi i maestri e metterli in condizione di andare e tornare a scuola, mattino e pomeriggio, abbiamo sostenuto l’acquisto di 9 biciclette.
L’Africa ci ha riportato all’idea di mobilità sostenibile che qui, oggi, stiamo riscoprendo.

  

… In fondo, tra qui e il Ciad, non siamo poi così lontani!

 

A presto
Francesca e Il Giardino di Titta