Firenze, 18 Luglio 2011

Carissimi Amici del Giardino di Titta,
so che siete tanti e sparsi in tutta Italia, o forse anche fuori, non conosco i vostri volti, non di tutti, ma conosco i vostri cuori generosi e aperti al mondo, che ci hanno permesso di portare a termine la costruzione della casa per le ragazze del Ciad, nella notra missione di Doba!
Veramente l’unione fa la forza e goccia dopo goccia, mattone, dopo mattone, dopo 8 mesi di lavoro intenso con l’equipe degli operai ciadiani, sotto la direzione dell’ingegnere diocesano Jean Renauld, francese, e della nostra suora-tecnica Suor Paola Benedetta, mandata da Roma espressamente a seguire i lavori del Foyer , possiamo dire di aver compiuto in bellezza la prima fase di questo progetto educativo a favore della gioventù ciadiana, ovvero la costruzione di un dormitorio, con due camerate per 10 posti ciascuno, e una stanzetta per la sorvegliante notturna, un blocco docce e bagni (6 e 6), una stanza spogliatoio, una stanza di guardaroba e lavanderia, tre magazzini , un loggiato che avrà la funzione di refettorio, sala incontri e studio, una cucina con tre fuochi tradizionali a legna, due castelli per l’acqua a pompe solari, un impianto fotovoltaico a 12 e a 220, due payottes (bucarò) per accoglienza, la ristrutturazione di un edificio già esistente per l’atelier di cucito, sala studio, biblioteca e ufficio, l’innalzamento del muro di cinta già esistente di circa un metro e mezzo, la ripulitura e scavo di tre pozzi già esistenti, e gran finale la Grotta di Lourdes (la Madonna la devo ancora trovare!!!) che ci illuminerà e ci proteggerà tutti, e alla quale ogni giorno ricorderemo tutti i nostri amici e benefattori che ci hanno permesso di accogliere queste ragazze!

In questi mesi stiamo ripulendo il tutto, e facendo le spese per tutto l’arredo interno: materassi, pentole, mobilio, tavoli, sedie, armadi, impianti video… Insomma tutto quando ci vuole per essere pronte ad accogliere il primo gruppetto di 8 ragazze con il quale cominceremo quest’anno, a partire dal 10 Settembre, prima dell’inizio delle scuole in modo da mettersi in marcia e da familiarizzarci insieme per affrantare meglio
questa nuova avventura!

L’anno prossimo (Settembre 2012), dopo questa prima prova, potremo accogliere altre ragazze fino ad un massimo di venti, ma ci è stato consigliato di cominciare piano piano per garantire la riuscita formativa del Foyer, che è la grande scommessa, non essendo un semplice albergo, o casa dello studente, ma più una casa famiglia e luogo di educazione integrale, dove le ragazze saranno seguite da vicino da un equipe formata da noi suore e da qualche laico che ci aiuterà nelle funzione di sostegno scolastico, ateliers pratici e educativi (cucito, educazione all’igiene, prevenzione SIDA, etc) e di gestione (sentinella notturna).
Per questo contiamo ancora sul vostro aiuto per aiutarci a mantenere il foyer, con tutte le promesse formative fatte alle ragazze, perchè la retta che chiediamo alle famiglie della ragazze è molto piccola rispetto alle reali spese di funzionamento e di personale impiegato (25.000 frachi per 9 mesi di permanenza per ogni ragazza ,equivalente a 35 euro , più un sacco di miglio e altre cose in natura), proprio perchè vogliamo favorire le ragazze delle campagne e le famiglie desiderose di dare una buona formazione alle loro figlie, ma che non ne hanno la possibilità.

Vi invieremo altre informazioni su come poterci sostenere, passo dopo passo, verso questa “opera bella” di cui vedrete i volti, e saprete i nomi (abbiamo già incontrato le famiglie e le ragazze) che vi legheranno ancora più forte alla nostra missione ciadiana.

Con un grazie immenso come tutto il continente africano domando per ciascuno di voi Grazia e Benedizione, al Padre delle Misericordie (come lo chiamava S.Francesco) l’Unico che può veramente ricompensarvi!

A presto
Con gratitudine
Suor Paola Letizia e sorelle Alcantarine del Ciad