8 Febbraio 2021

 

Carissimi amici del Giardino di Titta, questa volta a parlarci è la voce di suor Elisa, che ci scrive dal Centre de Santé “St.
François”, di Bodo. La sua lettera ci aggiorna sui progetti che, tutti insieme, stiamo sostenendo in Ciad e inoltravi le sue parole ci sembra il modo più efficace per ricordare, ancora una volta, quanto state facendo con noi.
Buona lettura!

Ciao a tutti! Mi spiace scrivervi solo ora, ma vi assicuro che costante è il ricordo per voi, anche perché le attività che sostenete sono “esplose” e perciò è divenuta quasi quotidiana, nel dispensario, la distribuzione della farina o della pasta arricchite. Ne usufruiscono non solo i bambini malnutriti, ma anche alcuni bambini in buona salute, le cui mamme, comprendendo l’importanza della buona alimentazione, vengono a chiederci di poterne avere per i loro piccoli.
In questo caso chiediamo loro un piccolo contributo.
L’ambulatorio pediatrico funziona ormai regolarmente, chi arriva per la prima volta rimane molto contento di trovare un ambiente colorato e accogliente.
Per il resto, come avevamo immaginato, il covid 2019, pur non arrivando direttamente fin qui giù, ha comunque portato delle conseguenze. Non ci è stato possibile, nei mesi scorsi, andare nei villaggi per individuare precocemente i casi di malnutrizione e, inoltre, anche qui la gente ha risentito economicamente della pandemia. Tutto ciò ha portato a un aumento dei bimbi malnutriti e in particolare dei casi più gravi.
Ancora una volta, grazie anche alla vostra presenza e amicizia, non ci siamo scoraggiati.
Anzi… E’ nata una nuova sfida!
In estate dicevo a Francesca che, ciò che manca, è la possibilità di ricoverare i bambini con malnutrizione grave e già complicata da infezioni (malaria, polmoniti, candidosi…). Mancano gli spazi idonei e il permesso di ricoverare per più di due giorni.
In Ciad, infatti, per legge un centro di salute, come è il nostro, può tenere i pazienti in osservazione per massimo 48 ore.
La soluzione è costruire nuove stanze con letti per le mamme e per i bambini (due stanze belle, colorate, come abbiamo già fatto per l’ambulatorio pediatrico) e chiedere i permessi.

Francesca si è mostrata entusiasta dell’idea e così, come sapete, abbiamo lanciato una nuova sfida… E sono partite le tante idee per il Natale e non solo!
Nel frattempo, in questi mesi, ho richiesto i permessi necessari, ottenendo l’assenso del Vescovo, del medico responsabile dell’ospedale di Bodo e, infine, quello del delegato del ministero della salute che, oltre a darci l’assenso, ci ha ringraziato per l’impegno nel salvare la vita.
Credo proprio che questo ringraziamento sia esteso a ciascuno di voi!
Oggi è, perciò, tutto pronto e cominciano i lavori!
Il centro dell’Aids continua a lavorare tanto. Negli ultimi mesi abbiamo avuto diverse nuove diagnosi, tra cui alcuni bambini. Abbiamo avuto problemi nel ricevere i test e alcuni farmaci di seconda linea, credo a causa del covid 19, che ha rallentato i trasporti internazionali e perciò le forniture. Ciò ha fatto diminuire un po’ le uscite per i villaggi, ma speriamo presto di riprenderle.

Con sempre tanta gratitudine e affetto.
Suor Elisa Schiavo
Bodo, 31/01/2021

Resta altro da dire? Sì! A inizio settimana è partito il bonifico di 6 mila euro, per
finanziare la realizzazione delle stanze. E’ il frutto delle idee regalo che abbiamo
proposto per Natale e di alcune donazioni in memoria di persone che se ne sono andate
in questi mesi difficili. Amici e parenti hanno scelto di ricordarle offrendo ai bambini
di Bodo una possibilità in più per crescere sani.
Oggi vi ringraziamo noi, con la certezza che un giorno saranno loro a ricambiare con
chi si troverà in difficoltà.

Francesca e Il Giardino di Titta