Nichelino, 20 dicembre 2012

 

Cari amici,
è di nuovo Natale e un nuovo anno si annuncia, con tutte le sue attività, gli impegni, le preoccupazioni, le gioie.
Anche quest’anno ci siamo chiesti come augurarvi dodici mesi di felicità, ma in soccorso è arrivata puntuale e inattesa una lettera di suor Paola che, senza conoscere i nostri dubbi, ha dato le risposte.
Vi inoltriamo quanto ci scrive dal college di Doba, perché ci sembra il modo migliore per augurarvi feste felici, ringraziarvi per il sostegno del 2012 e per trasmettere a tutti voi la convinzione che anche il prossimo anno saprà riservare “cose meravigliose”.

Francesca Milani e Il Giardino di Titta

 

 

Vedo cose meravigliose…

Vedo cose meravigliose quando scorgo lo stupore che riempie il volto di Chanseline mentre per la prima volta vede i cartoni animati alla tv del foyer. Vedo cose meravigliose quando suor Ester, indebolita dalla malaria, dovendo affrontare da sola il viaggio di rimpatrio in Italia, trova sul suo aereo due medici francesi di nostra conoscenza che l’assistono e la rassicurano. Vedo cose meravigliose quando Prudence, entrata l’anno scorso analfabeta al foyer, oggi si mette ogni sera alla cattedra e insegna a leggere alle bambine più piccole venute quest’anno. Vedo cose meravigliose quando Joseph, giovane ciadiano di 23 anni, con un tentato suicidio nella sua adolescenza, diventa il nostro elettricista di fiducia, dando luce al foyer e lavorando con onestà ed entusiasmo. Vedo cose meravigliose quando Fatimatou, orfana di genitori deceduti per aids, abbandonata nelle mani di una nonna alcolizzata, trova un pulcino nel cortile del foyer e lo custodisce con cura nel suo “armadietto”! Vedo cose meravigliose quando suor Antonella, arrivata al foyer da appena una settimana, fa già cantare le nostre stonatissime bambine, con le melodie degli “Alunni del Cielo”, corale piemontese. Vedo cose meravigliose quando Albert, giovane alcolista, disoccupato, perseverando nel venire alla messa delle 5,30 del mattino per un anno, oggi è diventato catechista e la sua camicia è sempre pulita.

Vedo cose meravigliose quando Antonio, volontario salernitano per tre mesi a servizio della Diocesi di Doba come capo cantiere, costruisce per le bambine del foyer il primo ping-pong Made in Tchad. Vedo cose meravigliose quando all’ultima ora, prima di spegnere le luci, trovo le bambine del foyer davanti alla grotta di Lourdes che pregano il Rosario in lingua Ngambay. Vedo cose meravigliose quando il giorno dopo l’espulsione del vescovo dal Tchad, il farmacista e il panettiere, entrambi arabi mussulmani, mi dimostrano la loro tristezza per quanto accaduto al nostro “Chef” de l’Eglise Catholique, che ha fatto ospedali e scuole anche per i loro figli. Vedo cose meravigliose quando trovo un sms che mi annuncia la venuta di nuove sorelle nella nostra missione del Tchad. Vedo cose meravigliose quando tanti amici, conosciuti e sconosciuti, ci sostengono con la loro solidarietà e l’affetto, perché sicuramente hanno cominciato anche loro a “desiderare e vedere cose meravigliose”…

Allora, carissime sorelle, amici e benefattori tutti, che ci siete vicinissimi in questa nostra missione, veramente possiamo sussultare insieme in questo Santo Natale e dire:

“ Oggi abbiamo visto cose prodigiose (Lc5,26), il nuovo germoglio di Jesse è venuto a instaurare
in mezzo a noi il Suo Regno di Pace!!!”

 

BUON NATALE A TUTTI !!!
Con gratitudine e occhi nuovi

Le Ragazze del Foyer Anuarite
e Fraternità Francescana Alcantarina di Doba-Tchad